

Preparazione dello Zighinì
Per 1 Kg di zighinì:
-un berberè preparato da poco
-una pentola di coccio smaltata all’interno e pirofila (se si cucina spesso lo zighinì è bene adibire quella pentola a quell’unico uso, evitando di lavarla con detersivi o dentro la lavastoviglie).
-un mestolo adibito esclusivamente a questo uso
-burro (al posto del burro anche olio d’oliva)
-pomodori maturi e freschi..
-uova fresche
-ingredienti per il battuto (cipolla, aglio, sedano)
-filetto di carne tagliato a dadi piccoli (circa un centimetro di lato)
-sale
Preparazione:
Soffriggere il battuto o nel burro o nell’olio (una cipolla, due spicchi di aglio, un po’ di sedano ed una punta di prezzemolo) fino a doratura a fuoco molto lento e quindi aggiungere subito lo spezzatino che va lasciato rosolare tenendo sempre il fuoco basso.
Aggiungere il berberè in quantità proporzionale ai gusti dei convitati (suggerisco quello che si fa oggi in Eritrea: prima di aggiungere il berberè , lo spezzatino si suddivide in due tegami, nel primo si aggiunge una punta di coltello di berberè (spriss), nel secondo due cucchiai (zighinì). Si otterranno due pietanze, una appena saporita, l’altra molto piccante e ognuno potrà miscelare i due spezzatini per trovare quello a lui confacente).
Salare e aggiungere il pomodoro (un chilo).
Lasciare cuocere a fuoco molto basso per almeno otto ore.
Nel frattempo mettere a bollire alcune uova (uno per commensale) ed una volta rassodate, sbucciare ed aggiungerle solo a quello spezzatino condito con molto berberè.
Se si vuole la perfezione è bene cucinare lo zighinì il giorno prima, lasciarlo riposare una notte, riscaldarlo a lungo prima di servire.



Zighinì